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CND: cosa sono ed il loro ruolo nel processo di miglioramento della qualità del prodotto

By Marzo 19, 2024 Maggio 8th, 2024 No Comments

CND: cosa sono ed il loro ruolo nel processo di miglioramento della qualità del prodotto

I controlli non distruttivi, o CND, sono delle procedure fondamentali nel settore industriale perché permettono di esaminare materiali e componenti per individuare difetti nascosti e potenziali guasti, senza interferire con la loro integrità strutturale.

Poiché consentono di identificare e risolvere eventuali problematiche prima che possano compromettere la funzionalità o la sicurezza dell’articolo finale, i CND costituiscono parte essenziale di un processo continuo di miglioramento della qualità del prodotto.

Cos’è un CND e perché si chiama così

Un Controllo Non Distruttivo (CND) è una tecnica utilizzata per esaminare la qualità e l’integrità di materiali e componenti in modo da non comprometterne la struttura o la funzionalità. Il termine “non distruttivo”, infatti, indica che il test viene eseguito senza deteriorare l’elemento sottoposto ad esame.

Esistono diverse tipologie di controlli non distruttivi, che coinvolgono discipline come la fisica, l’ingegneria dei materiali, l’acustica e la tecnologia dei sensori.

Controlli di qualità e origine dei CND

I controlli di qualità sono procedure e processi eseguiti durante tutte le fasi della produzione: dalla selezione delle materie prime alla consegna del prodotto finito. Servono a diversi scopi:

  • Verifica di conformità: permettono di verificare che i prodotti siano conformi alle specifiche tecniche e di qualità stabilite con il cliente, e che rispettino gli standard e i regolamenti specifici del settore. La verifica include il controllo dimensionale, dei materiali, delle proprietà fisiche e chimiche.
  • Rilevamento dei difetti: consentono di individuare e correggere tempestivamente eventuali difetti o anomalie nei prodotti, così che siano privi di difetti e conformi agli standard di qualità richiesti. In tal modo si prevengono ritiri di prodotti difettosi, reclami dei clienti e danni all’immagine aziendale.
  • Miglioramento continuo: forniscono dati e informazioni preziose utili a migliorare i processi produttivi e ad ottimizzare le prestazioni del prodotto. Attraverso l’analisi dei risultati dei controlli di qualità, si identificano aree di miglioramento in cui implementare azioni correttive e preventive per garantire una produzione sempre più efficiente e di alta qualità.

Prima dell’introduzione dei CND, i controlli sulla qualità dei materiali e dei componenti venivano eseguiti esclusivamente attraverso metodi distruttivi quali: test meccanici (ad esempio trazione e compressione), analisi chimiche e analisi metallografiche.

L’avanzamento della tecnologia e la crescente complessità dei materiali e dei componenti utilizzati in vari settori industriali, ha fatto emergere la necessità di metodi di controllo più sofisticati e accurati, in grado di non danneggiare il materiale in esame. Questi sistemi hanno il vantaggio di poter ripetere test sullo stesso componente e di poter monitorare in modo continuo la sua condizione nel tempo.

Le procedure di controllo qualità di tipo distruttivo si usano ancora, ma sono più costose rispetto ai CDN, richiedono più tempo e compromettono l’integrità dell’elemento testato, rendendolo impossibile da riutilizzare.

Come detto, l’introduzione dei CND ha rivoluzionato questo panorama, offrendo un’alternativa più efficiente e altamente efficace.

Perché si usano i CND

Tutte le industrie che producono o utilizzano materiali e componenti hanno bisogno dei controlli non distruttivi per rispettare gli standard di qualità e garantire la sicurezza dei loro prodotti.

I CND sono utilizzati per diversi motivi, tra cui il monitoraggio della corrosione e l’ispezione di componenti critici. In particolare, rappresentano uno step essenziale di un costante processo di miglioramento della qualità del prodotto grazie ai loro vantaggi:

  • Identificazione precoce dei difetti: individuare difetti e anomalie nei materiali e nei componenti durante le fasi di produzione e ispezione, permette di correggere il problema prima che comprometta la qualità del prodotto finale.
  • Riduzione dei costi di produzione: identificare e risolvere tempestivamente i difetti mentre si svolge il processo produttivo, riduce i costi associati alla produzione di scarti e prodotti difettosi. Ciò porta ad una maggiore efficienza operativa e ad una riduzione dei costi complessivi di fabbricazione.
  • Aumento della sicurezza e dell’affidabilità: individuare e risolvere difetti e anomalie che potrebbero compromettere la sicurezza o l’affidabilità del prodotto finale, permette la conformità agli standard di sicurezza e qualità. Riduce, inoltre, i rischi di incidenti o guasti che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza dei consumatori e degli operatori.
  • Miglioramento della reputazione aziendale: offrire prodotti di alta qualità e affidabilità contribuisce a migliorare la reputazione dell’azienda sul mercato. I clienti tendono a fidarsi e a preferire marchi che garantiscono la qualità e la sicurezza dei loro prodotti, il che può portare a un aumento delle vendite e alla fidelizzazione della clientela nel lungo termine.

Potenzialità e approfondimenti

Come possono le aziende sfruttare appieno il potenziale dei controlli non distruttivi per continuare a innovare e migliorare la qualità dei loro prodotti?

Questa domanda ci dà l’opportunità di riflettere sulle molteplici possibilità offerte dai CND per ottimizzare i processi produttivi.

Con IMG abbiamo in progetto di far conoscere le diverse tecniche e applicazioni dei controlli non distruttivi, e divulgare nuovi modi per identificare e risolvere le sfide nella produzione.

Continuate a seguirci per conoscere i nostri approfondimenti e scoprire come i CND possono trasformare il vostro approccio alla qualità e all’innovazione industriale.

 

[foto credits: SpaceX]